di Luisa Boella

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2012:L’anno che verrà o Armageddon?
Questo tema indicato dal titolo che ho scelto, è divenuto, in questi ultimi tempi, un argomento di discussione che suscita molteplici reazioni:angoscia di fronte a un futuro imminente che ci fa paura, rifiuto totale nei confronti di profezie antichissime in nome di un negazionismo di stampo illuminista oppure un atteggiamento di curioso interesse verso un lontanissimo passato dal quale emergono delle indicazioni piuttosto precise che riguardano il presente del nostro Pianeta.
In effetti, molte antiche culture avevano compreso che la posizione delle stelle e il movimento dei pianeti nel cielo hanno un impatto straordinario su ogni aspetto della vita.
Oggi, in genere, questa antica conoscenza viene ridicolizzata. Comunque sia, e malgrado ciò, questo sapere si è fatto strada ed è arrivato fino a noi che viviamo in un’epoca di stampo materialistico.
Quello che resta incomprensibile ai più è com’è possibile che da un calendario Maya si possa desumere tutto questo… . I Maya, una popolazione americana che abbiamo conosciuto nel 1500 con l’invasione degli spagnoli( “un antico avo che sarebbe arrivato come una farfalla dal mare”:ecco la rappresentazione dei galeoni di Cortez), hanno preconizzato più di 5000 anni fa la data in questione:il 2012.
Il calendario che da 1987 ha riscosso l’attenzione globale si chiama Tzolk’in o Cholq’y; esso, concepito moltissimo tempo fa e basato sul ciclo delle Pleiadi, è tuttora ritenuto sacro. Secondo i Maya, ci furono 5 Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti 4 Ere( dell’acqua, dell’aria, del fuoco e della terra) sarebbero tutte terminate con degli sconvolgimenti ambientali causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del Pianeta. La Terra, infatti, subisce periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare( la precessione degli equinozi, che completa il suo ciclo ogni 26000 anni).
Maurice Cotterel ne “La profezia dei Maya”( Ed. Corbaccio), in base ai suoi studi sull’attività della macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della Quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre prevista, appunto, per il 2012.
Carlo Barrios, storico, antropologo, ricercatore, dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani Maya, custodi della tradizione indigena, e divenuto a sua volta un sacerdote officiante e una guida spirituale del Clan dell’Aquila, ha condotto una ricerca sui diversi calendari Maya. Egli afferma: “gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni…tuttavia, non interpretano i segni in modo corretto…altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya, dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni, non altri, a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente”.(articolo pubblicato su Nexus-New time magazine, ed. italiana n° 43)
In effetti, una ricerca sull’argomento ci pone di fronte ad un nutrito gruppo di studiosi che si rifanno a testi diversi ma che ci mettono comunque davanti a scenari apocalittici.
Una delle fonti a cui si rifà lo storico e studioso ebreo russo Immanuel Velikvosky( 1895-1979) sono le profezie dette “di SanPietroburgo” del monaco Basilio: “piccolo uomo del 2000 non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo:il tuo sforzo è inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell’eterno, sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà su un sentiero della Pace, parlerà con lo Spirito e non avrà bara”. Così, il profeta russo Basilio, vissuto all’epoca di Pietro I il grande, durante le sue “estasi divine”, iniziò ad avere delle visioni del futuro. Eccone una che si è già avverata: “quando il secondo millennio del Cristianesimo sarà prossimo alla fine, ogni casa vorrà accendere la sua candela, ma il buio dominerà. Sangue e lacrime bagneranno la terra dei popoli slavi”. Il vaticinio si riferisce chiaramente alla guerra fratricida tra Serbi e Croati. Anche Basilio parla come i Maya di un’alterazione del piano orbitale terrestre: “arriverà un giorno nel quale troverete il Mar Nero sugli Urali e il Mar Caspio sulle alture del Volga, perché tutto verrà mutato”.
Il sumerologo ed orientalista russo Zecharia Sitchin si occupa invece degli oracoli degli antichi Sumeri: “ simile a un croce splendente rifulgerà una stella sfavillando…”. Il cattedratico ritiene che
con la “stella a croce”, gli antichi Sumeri rappresentassero il pianeta Nibiru, la cui orbita, allargandosi al di fuori del Sistema solare, tornerà ad incrociare la Terra ogni 3600 anni. Nibiru, secondo i Sumeri, sarebbe abitato da Divinità che, in un passato remoto, crearono l’uomo. Anche in questo oracolo vengono descritti violenti mutamenti atmosferici di temperatura: “…e tutto si fa deserto e desolazione”.
A questo scenario di distruzione c’è chi, come Barbara Marciniak, nel suo libro “Bringers of the dawn”, afferma che i nordici pleiadiani ci soccorreranno “ con le velocissime astronavi…ovunque si renderà necessario”. La scrittrice è una medium e questa ipotesi è da lei spiegata come derivante da
channellers( contatti telepatici): www.pleiadians.com o www.stazioneceleste.it .
Comunque noi vogliamo girare questa ruota di profezie, ci ritroviamo un denominatore comune:
un alto monito all’Umanità di questa Era affinché preservi invece che distruggere il proprio Pianeta.
Io concordo con le parole del già citato Barrios, che vive il suo tempo storico senza perdere il contatto con la tradizione: “dobbiamo lavorare assieme per conseguire l’equilibrio e la pace, dobbiamo prenderci cura della Terra, che ci nutre e ci ospita, dobbiamo impegnare le nostre menti e i nostri cuori per preservare la vita… non possiamo più permetterci di scherzare… il nostro Pianeta può essere rinnovato oppure devastato. E’ giunto il momento del risveglio e dell’azione. Tutti sono necessari, nessuno si trova qui per caso ed ognuno di noi ha uno scopo
importante”.
Lo studioso dà anche una serie di indicazioni in quanto, a suo parere, il nostro comportamento e le nostre azioni connoteranno positivamente o negativamente l’arrivo della Nuova Era: Il mondo del Quinto sole.
1-Dobbiamo agire: eleggere come rappresentanti persone che comprendano la situazione ed intraprendano iniziative volte al rispetto della Terra.
2-La meditazione e le attività spirituali sono valide altrettanto quanto lo è l’azione.
3-Seguite pure la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l’unità.
4-Nutritevi con accortezza. Molti alimenti sono contaminati: fate attenzione a quello che introducete nell’organismo.
5-Non dimenticate che viviamo in un mondo di energia.
6-Una semplice ma efficace tecnica di preghiera è quella di accendere una candela bianca, pensare un momento alla Pace, comunicare il proprio intento alla fiamma ed inviarne la luce verso quei leaders che dispongono del potere di fare la guerra o mantenere la pace.
Barrios è autore del libro in spagnolo “Kam Wuj: el libro del Destino”, www.sacredroad.org .
In conclusione, non può mancare un contributo dal Popolo dei Pellerossa, che hanno considerato da sempre sacra la Madre terra: “Noi esseri umani dobbiamo tornare a una comprensione morale della Terra e dell’aria. Dobbiamo vivere in accordo con il principio di una Terra etica. L’alternativa è che
non vivremo affatto.” (N. Scott Homanday della Tribù dei Kiowa).
Desidero chiudere questa ricerca con queste proposte, presentate da personaggi autorevoli che si sono espressi su questo tema così sentito e così temuto per il contenuto intrinseco dei messaggi che porta con sé. Sono spunti di riflessione, per nulla esaustivi dell’argomento, che non si arrogano il diritto di dare risposte a nessuno. E’ un inizio di lavoro che ciascuno di noi, se vorrà, potrà continuare a scrivere… .
A questo proposito, cito qualche libro di scrittori famosi che si sono confrontati su questo argomento o su temi affini concernenti antiche civiltà scomparse ai nostri occhi.

Arjuna Ardagh, Josè Arguelles, G. Brade, C.J. Calleman, G. Edwards, J. Houston
IL MISTERO DEL 2012
Predizioni, profezie e possibilità: 25 esperti ci aiutano a capire( Ed. Il Punto d’Incontro)

Giorgio Terzoli( membro della Società Archeoastronomica italiana)
L’ULTIMO MISTERO DEI MAYA
Ed. Minerva

Zecharia Sitchin( filologo, linguista, archeologo e scrittore azero)
IL PIANETA DEGLI DEI
Ed. Piemme

Robert Bauval( studioso di archeomisteri monumentali)
IL MISTERO DI ORIONE
Ed. TEA

Robert Temple( ricercatore accademico in campo archeoastronomico)
IL MISTERO DI SIRIO
Ed. Piemme

Colin Wilson
DEI DELL’ALTRO UNIVERSO e

GLI EREDI DI ATLANTIDE
entrambi Ed. Piemme

Immanuel Velikvosky
MONDI IN COLLISIONE I e II( LE FERITE DELLA TERRA)
entrambi edizioni Profondo Rosso

Luisa Boella Turati








Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 20:43