Prima espressione vegetale apparsa sulla terra, le alghe fanno, oggi, più che mai, parlare di sè.


Le alghe : amiche ancora sconosciute...
Erano già utilizzate empiricamente diversi millenni fà per le loro virtù terapeutiche, un po’ ovunque, dall’Asia all’Europa del Nord, passando dal Mediterraneo. Dalla notte dei tempi, i popoli che vivevano sulle coste consumavano le alghe e ne tessevano le lodi, a tal punto che gli abitanti dell’Estremo Oriente le consideravano un alimento in grado di garantire lunga vita. Recente è invece l’interesse che la scienza occidentale e moderna porta sulle alghe, nel tentativo di carpirne i segreti.
In Giappone, le alghe sono sempre state, e sono ancora, usatissime in cucina, ma anche strettamente legate ai riti tradizionali. Costituiscono persino un regalo prestigioso negli avvenimenti importanti: compleanno, matrimonio, capodanno, ...
Basti pensare che in giapponese “Kombu”, il nome di un’alga laminaria, significa “felicità”!

Assolutamente sorprendenti per il loro modo di vita, senza foglie nè radici, queste piante marine si nutrono di luce attraverso tutta la loro superficie, mentre prendono i sali minerali dall’acqua del mare. Sono cosi’ in grado di contenere all’interno della loro struttura, tutti gli elementi presenti nell’oceano e, come se non bastasse, nelle proporzioni quasi ideali per i fabbisogni del nostro organismo.
Ma le alghe non si trovano soltanto nel mare. Ve ne sono nei laghi, negli stagni, nei ruscelli, nelle acque termali, sulle rocce bagnate o ancora nelle cascate.


Per saperne di più:
Alessandra Buronzo “ L'alimentazione Intelligente” Edizioni Mediterranee

Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:08