Arriva la primavera con le sue meraviglie, ma anche con i suoi piccoli e grandi inconvenienti. Durante il cambio di stagione, infatti, i nostri bambini possono attraversare dei periodi di stanchezza e di stress. La voglia di “qualcosa di dolce” diventa allora impellente e il desiderio si fa spesso talmente forte che i golosi e non si mettono a divorare un sacco di “pasticci”.


E’ in arrivo la dolce fatica della primavera
Il desiderio di dolce è legittimo, sempre che venga contenuto in giusta misura, mentre quello di mangiucchiare in continuazione merendine, caramelle, cioccolatini, leccornie varie, piuttosto che patatine o pizzettine, non lo è più e puo’ provocare, con l’andare del tempo, seri problemi.
E’ giusto quindi opporre un “no” deciso alla continua richiesta, facendo attenzione pero’ a non cadere nell’eccesso opposto, che consiste nel manifestare troppa rigidità.
E’ necessaria quindi una corretta transizione al fine di evitare dei comportamenti di ribellione o dei desideri insazialibili che possono sfociare in piccole crisi di bulimia da compensazione da parte dei bambini.

Ma cosa proporre in sostituzione e come aiutarli a superare il momento di fatica?
Innanzitutto diamo uno spazio ben definito nel tempo ai dolci, cercando di evitare che l’assunzione si estenda all’intera giornata. I due momenti della giornata privilegiati per concedersi e gustarsi un buon dolce possono essere di preferenza: il mattino durante la colazione o il pomeriggio per la merenda.
E noi adulti, cosa possiamo fare?
Cerchiamo di fare uno sforzo e di metterci ai fornelli un po’ di più del solito.
Le torte e biscotti fatti in casa saranno i benvenuti, le creme dolci e tante cose buone fatte dalla mamma non potranno che fare bene ai bambini. In questo modo riusciremo ad evitare di dare loro materie prime di scarsa qualità e soprattutto quelle sostanze che vengono inesorabilmente aggiunte ai prodotti industriali, come coloranti, aromatizzanti, conservanti, e che non sono indicate per il loro equilibrio.

Ma dolce non fa rima necessariamente con zucchero!
In effetti, al posto dello zucchero bianco, saccarosio, si possono utilizzare altri ingredienti più naturali e meno raffinati, come lo zucchero integrale, lo sciroppo di acero, il miele, la frutta secca, lo sciroppo di malto. Sono tutti questi alimenti che contengono molte vitamine e sali minerali, nonchè oligo-elementi in grande quantità indispensabili alla crescita e al benessere. Inveco lo zucchero raffinato, quello bianco per intenderci, non solo non contiene quasi più nessun elemento di valore nutrizionale, ma per di più è un ladro di minerali presenti nel nostro organismo, il che tende a renderlo sempre più fragile ed ad accentuare la stanchezza.
Prima regola quindi: evitare di sprecare le risorse che già abbiamo immagazzinato, assumendo degli alimenti non idonei.
Lo zucchero raffinato è quindi il primo alimento da evitare, seguito a ruota da tutti gli altri alimenti raffinati. Basti pensare che la raffinazione elimina circa il 95% del cromo nello zucchero, mentre la farina ne perde il 98% insieme al 70% di zinco.
Quando preparate le torte, cercate allora di sostituire la farina bianca con quella integrale, perchè i bambini siano nutriti meglio ed inizino ad abituarsi ai nuovi gusti. All’inizio cominciate a sostituirne il 50% per poi aumentare con l’andare del tempo.
Biscotti e torte possono essre realizzati con le farine di tanti cereali, orzo, avena, segale,... E’ bene variare per fare beneficiare i bambini dei vantaggi di ogni singolo cereale.

Per ritrovare le forze occorre potenziare l’alimentazione di vitamine, soprattutto del gruppo B, che sono quelle che permettono di ritrovare il tono perduto, perchè sono loro che ci permettono di avere una quantità sufficiente di energia nervosa e di energia neuro-muscolare. Anche le altre vitamine sono importanti: C, A, e la celebre vitamina E, indispensabile per un buon rendimento cerebrale, cosi’ come fondamentali sono i sali minerali e gli oligo-elementi, fra cui magnesio, calcio, ferro, cromo, tutti fondamentali per resistere alla fatica.

Ogni giorno, come regola generale, sulla tavola dei nostri piccoli sotto stress o affaticati, ci devono essere alcuni alimenti che si potrebbero definire “irrinunciabili”, per poter avere l’apporto di tutti quegli elementi fondamentali e necessari ad affrontare il periodo primaverile:
• 1 uovo
• 150 g di pesce o di carne
• 1 yogurt
• 50 g di formaggio fresco, come la ricotta, mozzarella, oppure formaggio di capra o pecora, parmigiano reggiano
• 100 g di cereali integrali o semi-integrali
• 80 g di pasta
• tanta, anzi tantissima, frutta e verdura
• olio di oliva crudo per condire.

Tutti i prodotti sono da intendersi freschi, non in scatola e che non abbiano subito manipolazioni industriali.
Questa base alimentare puo’ essere integrata con frullati di frutta e verdura fatti in casa all’ultimo momento oppure comprati, ma di origine biologica. Succo di carota, di mela, di pesca, di pera, di arancio, da soli, mescolati fra loro, al naturale o dolcificati con il miele, va sempre bene, l’importante è berli sovente.

Alcuni esempi di alimenti che permetto loro di riprendersi dalla fatica:
Un ottimo alimento per ritrovare la forma è l’orzo, un cereale ricco di fosforo, calcio, ferro, magnesio e potassio, ma anche di vitamine del gruppo B. E’ nutriente, si digerisce facilmente ed è un ottimo generatore di forze. Si prepara come il riso e lo si puo’ sostituire e fare il risotto preferito al nostro bambino.

Ricchissimo di vitamine è il crescione, una verdura particolarmente rivitalizzante e remineralizzante. Contiene grandi quantità di ferro, zinco, sodio, manganese e rame. Spesso i bambini storgono il naso davanti al suo sapore un po’ forte, cosi’ basta aggiungere del succo di carota per addolcirlo un po’.

La carota è poi un altro alimento ricco di vitamine B e C e provitamina A, nonchè di minerali, primo fra tutti il ferro. E’ un vero toccasana.

Il prezzemolo deve essere onnipresente in questo periodo, nessun piatto ne potrà fare a meno. Particolarmente ricco di ferro, ma anche di oligo-elementi e vitamine (A e C), è un vero alimento eccezionale che la natura ci offre.

Il lievito alimentare è una fonte privilegiata di cromo e di vitamine del gruppo B, ma anche di aminoacidi essenziali al buon funzionamento delle cellule. Il suo ruolo è fondamentale nella corretta assimilazione degli alimenti e nel metabolismo soprattutto dei grassi.

Non dimentichiamo, infine, la cara e vecchia mela, la quale contiene proprio tutte le sostanze che sono necessarie durante la crescita. A fette con un po’ di miele, grattuggiata con un po’ di limone, cotta al forno oppure in composta, la mela fa sempre bene. E poi si sa, che una al giorno...

Se invece vogliamo ricorrere a qualche integratore, pensiamo in primo luogo alla pappa reale e al polline, due prodotti dell’alveare che fanno miracoli.
In effetti il polline fornisce quasi tutte le vitamine del gruppo B, le quali intervengono in tutti i metabolismi e ridanno vigore all’organismo, ma anche di vitamina C e A.
La pappa reale contiene poi tutti i nutrimenti necessari ed essenziali per permettere la ripresa fisica: vitamine B, minerali, oligo-elementi e aminoacidi.

Un altro ricostituente eccezionale viene dall’acqua : l’alga.
Due in particolare possono convenire ai bambini, la chlorella e la spirulina (particolarmente ricca di vitamina B12, E e provitamina A e di ferro). Si trovano in compresse nei negozi specializzati e che sono una vera e propria miniera di minerali e oligo-elementi.

Per rimanere sempre in ambito acquatico, l’acqua marina, disponibile in commercio sotto forma di fiale, è una fonte di estrema ricchezza di Sali minerali e oligo-elementi essenziali ed indispensabili alla vita: magnesio, calcio, potassio, fosforo,.... Gli elementi che contiene sono perfettamente biodisponibili, cioè sono sotto forma direttamente assimilabile dall’essere umano.L’acqua del mare permette l’aumento degli scambi del metabolismo.

Il succo di erba di grano è un concentrato di clorofilla e di conseguenza di energia al quale si puo’ ricorrere al mattino prima di affrontare la giornata. Lo si puo’ preparare in casa direttamente tagliando l’erba e centrifugandola, oppure acquistarlo sotto forma liofilizzata nei negozi.

Il germe di grano è un altro complemento ricco di sali minerali, soprattutto fosforo, magnesio e calcio, e vitamina E e del gruppo B in abbondanza . Lo si trova nei negozi specializzati sotto forma di polvere o fiocchi che si possono aggiungere alle minestre, alle verdure o ancora nello yogurt.
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:09

Prima espressione vegetale apparsa sulla terra, le alghe fanno, oggi, più che mai, parlare di sè.


Le alghe : amiche ancora sconosciute...
Erano già utilizzate empiricamente diversi millenni fà per le loro virtù terapeutiche, un po’ ovunque, dall’Asia all’Europa del Nord, passando dal Mediterraneo. Dalla notte dei tempi, i popoli che vivevano sulle coste consumavano le alghe e ne tessevano le lodi, a tal punto che gli abitanti dell’Estremo Oriente le consideravano un alimento in grado di garantire lunga vita. Recente è invece l’interesse che la scienza occidentale e moderna porta sulle alghe, nel tentativo di carpirne i segreti.
In Giappone, le alghe sono sempre state, e sono ancora, usatissime in cucina, ma anche strettamente legate ai riti tradizionali. Costituiscono persino un regalo prestigioso negli avvenimenti importanti: compleanno, matrimonio, capodanno, ...
Basti pensare che in giapponese “Kombu”, il nome di un’alga laminaria, significa “felicità”!

Assolutamente sorprendenti per il loro modo di vita, senza foglie nè radici, queste piante marine si nutrono di luce attraverso tutta la loro superficie, mentre prendono i sali minerali dall’acqua del mare. Sono cosi’ in grado di contenere all’interno della loro struttura, tutti gli elementi presenti nell’oceano e, come se non bastasse, nelle proporzioni quasi ideali per i fabbisogni del nostro organismo.
Ma le alghe non si trovano soltanto nel mare. Ve ne sono nei laghi, negli stagni, nei ruscelli, nelle acque termali, sulle rocce bagnate o ancora nelle cascate.


Per saperne di più:
Alessandra Buronzo “ L'alimentazione Intelligente” Edizioni Mediterranee
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:08

Quando sono fresche, le alghe sono formate per l’80% da acqua, mentre una volta essiccate ne contengono solo più dal 10 al 20% e sono composte dall’80 al 90% di idrati di carbonio, proteine , minerali, vitamine e pochissimi grassi (solo l’1-2%).


Le alghe per la nostra salute...
seconda della loro composizione le alghe sono da considerarsi in generale degli ottimi prodotti:
Mineralizzanti
Fortificanti
Disintossicanti
Riequilibranti

Grazie ad un buon uso delle alghe si possono migliorare casi di :
• diabete, grazie all’azione del cromo, manganese e zinco ;
• problemi alla tiroide grazie alla presenza di iodio che ha un ruolo maggiore nell’organismo per la circolazione sanguigna, produzione di energia, regolazione intestinale, azione sul cuore, controllo degli ormoni ;
• problemi cardiaci e di ipertensione, ma anche di colesterolo grazie al potassio ed ai grassi insaturi ;
• problemi di circolazione sanguigna ;
• anemia per la presenza della vitamina B, del ferro e dell’arsenico ;
• problemi di crescita, rachitismo o perdita di minerali, visto l’alto contenuto di minerali fra cui calcio, fosforo, magnesio e silice.

Si riscontrano, in generale, dei buoni risultati in caso di: fatica, tensione o nervosismo, che sono spesso causati dalla carenza di minerali e che si verificano soprattutto in momenti di stress o di invecchiamento.
I casi terapeutici in cui le alghe vengono usate più comunemente da anni sono : gotta, stipsi, contro i vermi e la tubercolosi.
La specie Laminaria japonica aiuta contro l’ipertensione e l’arteriosclerosi.


Per saperne di più:
cg[ Alessandra Buronzo “ L'alimentazione Intelligente” Edizioni Mediterranee]cg
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:07

Arriva la primavera con le sue meraviglie, ma anche con i suoi piccoli e grandi inconvenienti. Durante il cambio di stagione, infatti, i nostri bambini possono attraversare dei periodi di stanchezza e di stress. La voglia di “qualcosa di dolce” diventa allora impellente e il desiderio si fa spesso talmente forte che i golosi e non si mettono a divorare un sacco di “pasticci”.


Quando i nostri bambini sono stanchi in primavera ...
Il desiderio di dolce è legittimo, sempre che venga contenuto in giusta misura, mentre quello di mangiucchiare in continuazione merendine, caramelle, cioccolatini, leccornie varie, piuttosto che patatine o pizzettine, non lo è più e puo’ provocare, con l’andare del tempo, seri problemi.
E’ giusto quindi opporre un “no” deciso alla continua richiesta, facendo attenzione pero’ a non cadere nell’eccesso opposto, che consiste nel manifestare troppa rigidità.
E’ necessaria quindi una corretta transizione al fine di evitare dei comportamenti di ribellione o dei desideri insazialibili che possono sfociare in piccole crisi di bulimia da compensazione da parte dei bambini.

Ma cosa proporre in sostituzione e come aiutarli a superare il momento di fatica?
Innanzitutto diamo uno spazio ben definito nel tempo ai dolci, cercando di evitare che l’assunzione si estenda all’intera giornata. I due momenti della giornata privilegiati per concedersi e gustarsi un buon dolce possono essere di preferenza: il mattino durante la colazione o il pomeriggio per la merenda.
E noi adulti, cosa possiamo fare?
Cerchiamo di fare uno sforzo e di metterci ai fornelli un po’ di più del solito.
Le torte e biscotti fatti in casa saranno i benvenuti, le creme dolci e tante cose buone fatte dalla mamma non potranno che fare bene ai bambini. In questo modo riusciremo ad evitare di dare loro materie prime di scarsa qualità e soprattutto quelle sostanze che vengono inesorabilmente aggiunte ai prodotti industriali, come coloranti, aromatizzanti, conservanti, e che non sono indicate per il loro equilibrio.

Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:03

A seconda della specie il contenuto delle alghe varia.
In tutte sono presenti minerali ed oligoelementi in grande quantità e varietà. Si tratta di una vera e propria miniera...


Che cosa contengono le alghe?
Si tratta di una vera e propria miniera, in cui si troviamo alluminio, antimoni o, argento, arsenico, bismuto, boro, bromo, calcio, cloro, cromo, cobalto, rame, stagno, ferro , fluoro, iodio, litio, magnesio, manganese, nickel, oro, fosforo, piombo, potassio, silice, sodio, zolfo, titanio, zinco, stronzio.
Perchè privarsi allora di tanta abbondanza?

Fonte interessante di ferro, le alghe dovrebbero essere prese in considerazione soprattutto dalle donne in gravidanza, dagli anemici e dai bambini.
L’alga Kombu, per esempio, contiene 15 mg di ferro per 100 g di prodotto, mentre gli spinaci ne contengono solo 3,3 mg, le sardine 10 mg e le uova 6,3 mg.

Fra le alghe ricche di calcio troviamo : Iziki e Wakame ;
alghe ricche di fosforo : Nori, Undaria ;
alghe interessanti per il magnesio : Wakame, Nori, Lattuga di mare ;
fra le alghe ricche di ferro : Lattuga di mare, Ulva, Iziki.
Tutte le alghe in generale contengono sodio e potassio.

La quantità di proteine è variabile, ne sono ricche soprattutto la Porphyra, Ulva, Spirulina, Enteromorpha.

Le alghe offrono un’importante fonte di vitamine. Troviamo infatti le vitamine : B1 B2 B3 B6 C E F K PP e la B12 che dovrebbe essere presente solo nel regno animale.
La vitamina A, o meglio il suo precursore, il beta-carotene, si trova in alcune alghe fra cui la Porphyra, Ulva lactuca, Laminaria.
Ricche di vitamina C sono: Nori, Wakame, Lattuga di mare ;
B1 : Spirulina, Lattuga di mare ;
B2 : Spirulina ;
B12 : la Kombu e la Wakame ne contengono più del latte, ma è presente anche in altre alghe quali Lattuga di mare, Nori, Fucus, Capelli di mare ;
PP : Spirulina, Nori, Lattuga purpurea.

Il tenore in grassi delle alghe è basso, e si tratta soprattutto di grassi insaturi, fra cui il principale è l’acido oleico. Non ci sono quindi controindicazioni alle alghe neppure in caso di dieta dimagrante.

Gli zuccheri principalmente contenuti nelle alghe sono il manitolo nelle alghe brune ed il sorbitolo in quelle rosse. Il manitolo è uno stimolante per il fegato con azione leggermente lassativa, mentre il sorbitolo è molto dolce ed usato nelle diete soprattutto per i diabetici.

Gli oligoelementi sono elementi presenti in quantità infinitesimale nel nostro corpo, ma svolgono un ruolo importantissimo nel mantenimento della salute e le alghe ne sono molto ricche.
Le alghe contengono una buona quantità di iodio, soprattutto alcune, fra cui Arame, Fucus, Laminarie, tanto che un eccessivo consumo puo’ essere dannoso quando si hanno problemi alla tiroide. Si potrebbero in effetti verificare casi di insonnia, irritabilità, nervosismo o disequilibri più o meno profondi. Al contrario, pero’, un apporto moderato di iodio aiuta a riequilibrare una tiroide che funziona male.



Per saperne di più:
Alessandra Buronzo “ L'alimentazione Intelligente” Edizioni Mediterranee
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:02

Il tuorlo dell’uovo con lo zucchero
Frullato di frutta.
Dessert con lo yogurt.
Composta di mele e pere.
Croccantini di sesamo.


Il tuorlo dell’uovo con lo zucchero.
Separare il tuorlo dell’uovo dall’albume ed aggiungere un bel cucchiaio di zucchero integrale al tuorlo.
Sbattere con una forchetta fino a che il tutto non diventa spumoso e chiaro.

Variante: al precedente preparato si puo’ aggiungere un cucchiaio di polvere di carrube, che darà il gusto di cioccolato.



Frullato di frutta.
Prendere del latte di riso o di mandorle o di soia con aroma di vaniglia, aggiungere la frutta che il vostro bambino ama di più (fragole, banane, pesche, mele, pere, mirtilli, lamponi, albicocche, more,...) e un po’ di miele.
Frullare a lungo in modo che diventi ben spumoso e gustarlo.




Dessert con lo yogurt.
1 yogurt naturale, frutta mista e 2-3 cubetti di ghiaccio.
Pulire la frutta e mettere tutti gli ingredienti nel frullatore. Servire ai primi caldi.



Composta di mele e pere.
Pulire 2 mele mature e 2 pere. Tagliarle a pezzettini e metterle in una casseruola con un po’ di succo di limone oppure un po’ di cannella in polvere.
Fare cuocere fino a quando la frutta non sarà completamente disfatta.
Aggiungere 2 cucchiai di zucchero di canna integrale oppure dello sciroppo di acero. Mescolare bene e lasciare raffreddare.



Croccantini di sesamo.
Fare tostare dei semi di sesamo. Aggiungere del miele in modo che stiano ben compatti e si possano formare dei rettangoli o delle palline come si preferisce.
Lasciare raffreddare e servire.
I croccantini si conservano abbastanza a lungo in una scatola ermetica.



Per saperne di più:
Alessandra Buronzo “ L'alimentazione Intelligente” Edizioni Mediterranee
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 21:01

ZUPPA CON I FIOCCHI DI AVENA
BOCCONCINI DI POLLO
FUSILLI AL PESTO DI ZUCCHINE
RISO AL LATTE CON LE CASTAGNE


ZUPPA CON I FIOCCHI DI AVENA

Per 4 persone:

4 cucchiai di fiocchi di avena
1lt 1/2 di brodo di verdure o di pollo
4 porri
1 cipolla
3 cucchiai di purea di mandorle o di tahin
Una manciata di prezzemolo


Pulire e lavare i porri e la cipolla. Tagliare i porri a rondelle e la cipolla a fettine sottili.
Fare scaldare il brodo, ed aggiungere le verdure. Lasciare cuocere per 10 minuti ed aggiungere i fiocchi di avena. Fare ancora cuocere per altri 15 minuti.
Spegnere il fuoco, salare ed aggiungere il prezzemolo tritato e la purea di mandorle oppure il tahin.

Variante: Se i bambini non amano i pezzi interi, potete frullare le verdure prima di aggiungere i fiocchi di avena.



BOCCONCINI DI POLLO
Per 1 bambino:
100 g di petto di pollo
1 cipolla
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di prezzemolo, basilico ed erba cipollina
farina
sale oppure salsa di soia

Tagliare il petto di pollo a cubetti. Pulire e tagliare finemente la cipolla.
Fare rosolare la cipolla nell’olio con un po’ di acqua fino a quando sarà appassita.
Passare i bocconcini nella farina ed aggiungerli alla cipolla.
Lasciare cuocere per 10 minuti circa aggiungendo un po’ di brodo o di acqua se necessario. Salare oppure aggiungere la salsa di soia e all’ultimo aggiungere le erbe tritate.





FUSILLI AL PESTO DI ZUCCHINE

Per 1 bambino:

80 g di fusilli integrali o semi-integrali
1 cucchiaio di pesto
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 zucchina fresca
1 cucchiaio abbondante di parmigiano

Pulire e lavare la zucchina e farla lessare.
Nel frattempo fare bollire l’acqua, salarla e mettere i fusilli a cuocere.
Quando la zucchina è cotta, frullarla ed aggiungere la passata di pomodoro, il cucchiaio di pesto ed il parmigiano.
Fare scaldare la salsa. Scolare la pasta ed aggiungerla alla salsa, mescolare bene e servire.





RISO AL LATTE CON LE CASTAGNE

Per 1 bambino:

80 g di riso integrale
½ litro di latte fresco
5-6 castagne cotte
sale

Portare il latte ad ebollizione, salare.
Aggiungere il riso e le castagne.
Quando il riso è cotto e le castagne quasi disfatte, spegnere e lasciare riposare per 5 minuti.
Servire non troppo caldo.





Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 20:58

Cos’è l’apiterapia?
E’ una tecnica nuova?
Lo chiediamo a Jean Pierre MELO, apinaturologo.


Jean Pierre MELO è apinaturologo, naturopata e iridologo.Lavora a Parigi, tiene conferenze e collabora con medici e studiosi del settore nel tentativo di fare avanzare la ricerca.

Cos’è l’apiterapia?
Il termine apiterapia è associato spesso soltanto ai trattamenti con il veleno delle api, in realtà essa comprende tutti i prodotti dell’alveare (miele, pappa reale, polline, propoli).

E’ una tecnica nuova?
L’apiterapia è un concetto medico che si basa su una tradizione molto antica. Si sono trovati scritti sulle pratiche legate all’apiterapia in varie civiltà, tra cui quella egiziana, greca e romana. Oggi la terapia è ancora poco conosciuta in Europa occidentale, ma lo è molto di più nell’America settentrionale (negli Stati Uniti l’uso del veleno –“bee venom therapy”- è abbastanza frequente), centrale e del Sud, ma anche nell’Europa dell’Est. A Cuba, per esempio, è dichiarata di interesse nazionale, nei Paesi Bassi, il veleno è studiato, a Maastrich il miele viene utilizzato per trattare le grandi ustioni e in uno ospedale di Limoges, in Francia, il miele è usato per favorire le cicatrizzazioni.

Eppure è difficile pensare che la puntura di un’ape possa far bene...
Paracelso diceva che ogni sostanza è al tempo stesso un veleno e una medicina.
Il veleno delle api risponde perfettamente a tale definizione. Anche se siamo in tanti ad aver paura delle punture delle api, il loro veleno (attraverso le punture fatte da uno specialista in posti del corpo ben mirati) è usato per trattare i reumatismi, le nevralgie, i reumatismi articolari e tante altre patologie.

Lei come l’ha scoperta?
In Tunisia, ho conosciuto un esperto che la praticava e mi sono appassionato alle api . Questo sistema mi interessa perchè permette un’azione preventiva ed è al tempo stesso efficace dal punto di vista curativo per malattie anche croniche. E’ completamente naturale e si puo’ associare ad altre terapie o prodotti. Penso ad un’associazione vincente: prodotti dell’alveare e oli essenziali. Un mondo ancora tutto da esplorare.
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 20:57

Alimentarsi è quell’atto indispensabile a cui ognuno di noi ricorre ogni giorno. Ma cosa mngiare, come mangiare e quando mangiare, sono gli interrogativi che prima o poi tutte le persone attente alla salvaguardia della propria salute si pongono e a cui tutte tentano di dare una risposta e una personale interpretazione.


L'ALIMENTAZIONE INTELLIGENTE
che si interrogano sul proprio modo di alimentarsi solo quando si presenta un problema di salute, mentre più saggio sarebbe occuparsene prima che si manifesti un segnale di allarme.
Quello che mi preme dire subito è che mangiare in modo intelligente, ovvero corretto, non significa fare una dieta o mangiare cio’ che non amiamo e ancor meno mangiare in modo triste.
Le informazioni contenute nella prima parte del libro, riguardo alla situazione alimentare come si presenta al giorno d’oggi, non sono dettate da pessimismo o da facile allarmismo, ma risultano semplicemente da una presa di coscienza dei fatti, delle realtà con le quali dobbiamo convivere e, per poterlo fare nel migliore dei modi, il primo passo consiste per l’appunto nel prenderne atto.
Starà poi ad ogni individuo, con la sua storia, con cio’ che ha appreso attraverso lo studio, la ricerca e l’esperienza, reagire e modificare, laddove lo ritenga giousto, il proprio modo di alimentarsi, ma sempre nel massimo rispetto della serenità, lontano da “regole”, da proibizioni, e sopratttutto da sensi di colpa.

Da leggere:
Alessandra Moro Buronzo : L'alimentazione intelligente. Edizioni Mediterranee, Roma
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 20:52

La felicità non si trova nella ricchezza o nella condizione sociale : è una questione di armonia.
Lao Tseu


I tre pilastri del benessere
La ricerca della felicità si perde nella notte dei tempi, ma in questo periodo sembra piu’ che mai, viva e presente.
Il nostro benessere globale, cioè la nostra felicità, dipende dalle cure che dedichiamo al nostro universo...
  • Fisico attraverso l’alimentazione
  • Relazionale e di comunicazione attraverso l’ascolto, la partecipazione…
  • Mentale attraverso un pensiero positivo, la responsabilità ...

Per vivere in maniera serena, occorre riuscire a creare un’armonia all’interno di ciascuno di questi universi e tra di loro, in maniera equilibrata, per essere in pace con noi stessi ed il mondo che ci circonda.

In questo libro ho voluto riunire queste tre dimensioni. Propongo una riflessione su ciascuno di essi senza perdere di vista l’insieme. Nello stesso tempo, indico come d’agire per mettere in pratica una buona igiene alimentare, relazionale e mentale.
E’ soltanto prendendo coscienza del funzionamento di questi tre universi, che si possono produrre i cambiamenti necessari.

Da leggere:
Alessandra Moro Buronzo : I tre pilastri del benessere. Edizioni Si'
Rédigé par alessandra buronzo le 29/01/2009 à 20:50
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